Storie di pirati

a cura di Duccio Roberto Scodellaro, 3AM – Liceo Linguistico Europeo, indirizzo Moderno

Cari lettori bentornati! In questo articolo ci dedicheremo alla storia di due figure che hanno segnato la storia e che hanno in comune una cosa, quella di essere stati entrambi due pirati diventati leggende: Barbanera e Sir Francis Drake.


Inizio presentandovi la figura del pirata Edward Teach, anche conosciuto come Barbanera

Edward Teach si presume sia nato a Bristol nel 1680 circa e sia morto il  22 novembre 1718. Fu un pirata inglese ed ebbe il controllo del Mare Caraibico per un breve periodo, fra il 1716 e il 1718, durante la cosiddetta “età d’oro della pirateria”.

Il suo attento e deliberato uso del terrore contribuì a far nascere in meno di due anni una leggenda che sarebbe durata per secoli.     

Joseph Nicholls (fl. 1726–55), J. Basire., Public domain, via Wikimedia Commons

 La carriera da pirata di Barbanera cominciò proprio nel 1716, quando entrò a far parte della ciurma del capitano pirata Benjamin Hornigold, con il quale assaltò circa 20 navi in 18 mesi.

Nei Caraibi, Barbanera s’impossessò in particolare di un vascello proveniente dalla Guyana francese, La “Concorde”, per ribattezzarla “Queen Anne’s Revenge”, cioè “il vascello leggendario del pirata” ed equipaggiarla con 40 cannoni, facendone così la sua ammiraglia.

Nel marzo del 1718, Edward Teach catturò uno sloop (un’imbarcazione con un solo albero) giamaicano chiamato “Adventure”, sotto il comando del capitano David Herriott, lungo le coste dell’Honduras. Barbanera invitò Herriott e i suoi uomini ad unirsi a lui, proposta che Herriott accolse. 

Dopo tante conquiste e scorribande, la carriera di Edward Teach “Barbanera” finì la sera del 21 novembre 1718, nell’insenatura dell’isola di Ocracoke, uno dei nascondigli preferiti del pirata. In quel luogo, fece irruzione il tenente di vascello della Marina inglese Robert Maynard, con l’ordine di catturare Barbanera vivo o morto, dal governatore della Virginia Alexander Spotswood.  Si racconta che Barbanera non sia morto prima di aver subito 25 ferite, di cui 5 da arma da fuoco, e che il suo corpo abbia compiuto tre volte il giro della nave prima di inabissarsi.

La testa mozzata del pirata venne infissa sulla punta del bompresso della nave di Maynard.

Al termine della sua carriera da pirata, Barbanera aveva catturato quasi 140 navi.

Alla sua morte aveva 38 anni.

Secondo una leggenda, Barbanera avrebbe fatto riempire con fuoco e zolfo la stiva della sua nave allo scopo di creare un’atmosfera infernale, e avrebbe sfidato i suoi a una gara di resistenza in mezzo al fumo.  Si dice che bevesse rum mischiato con polvere da sparo e che la sua barba fosse così lunga che si poteva attorcigliare attorno alle orecchie; quando andava in battaglia, sembra si mettesse dei pezzi di miccia accesi sotto il cappello in modo da essere sempre avvolto da una fitta nuvola di fumo.


Un altro famosissimo pirata che ha compiuto molte imprese è stato Sir Francis Drake.

Marcus Gheeraerts the Younger, Public domain, via Wikimedia Commons

In realtà non è da considerare un pirata come Barbanera, ma è considerato “come “un pirata corsaro”, cioè un pirata mercenario e, a differenza degli altri, non era considerato un fuorilegge; nacque nella città di Tavistock il 13 luglio 1540 e morì a Portobelo, il 28 gennaio 1596.

Quando parlo di Drake non pensate al videogioco di “Uncharted” dove viene detto che Francis Drake finse la sua morte, nascondendo nella sua bara il diario con le istruzioni per trovare il leggendario El Dorado, oppure che trovò la città perduta di Ubar nel deserto del Rub’ al-Khali…

L’unica cosa che hanno in comune sia la sua figura storica sia la sua figura creata nei videogiochi è il motto, ossia “Sic parvis magna” che significa: “Da umili origini verso grandi imprese”. 

All’età di 13 anni, Francis prese il mare su una nave mercantile, apprendista presso un mercante che percorreva la tratta per il commercio tra Inghilterra e Francia.

Prese bene la navigazione e fu presto arruolato dai suoi parenti, gli Hawkins.

Nel 1568, a 28 anni, le forze del nuovo viceré spagnolo bloccarono Drake, che nel frattempo fu soprannominato El Draque (“Il dragone”),  e suo cugino Sir John Hawkins nel porto messicano di San Juan de Ulúa, ma i due riuscirono a fuggire con le rispettive navi. Nello scontro, decine di uomini da loro comandati furono uccisi dagli spagnoli, instillando in Drake un odio profondo per la corona spagnola.  Nel 1572, la regina Elisabetta I, venendo a conoscenza della popolarità di Drake, della sua bravura nel solcare i mari e del suo profondo odio verso la Spagna, decise di assegnargli la carica di corsaro: egli quindi poté saccheggiare tutte le navi di re Filippo II di Spagna. Nello stesso anno, Drake decise di intraprendere anche il suo primo viaggio indipendente diretto a Panama, partendo da Plymouth, la città natale della sua famiglia,  con l’intento di attaccare la città di Nombre de Dios, dal cui porto salpavano le navi spagnole che trasportavano argento e oro dal Perù.

Partì con due navi e un equipaggio di 73 uomini e riuscì a conquistare la città, ma fu gravemente ferito durante l’attacco, dovendo ritirarsi con un bottino poco cospicuo. Continuò a navigare nell’area Centro-americana per qualche tempo, fino a quando le sue ferite furono guarite, e fece irruzione in diversi porti spagnoli riuscendo a raccogliere molto oro e argento per poi tornare a Plymouth nel 1573.  

Visto il successo di Panama, nel 1577 la regina Elisabetta affidò a Drake il compito d’intraprendere una spedizione contro la Spagna lungo le coste americane del Pacifico. Lui fece vela da Plymouth a dicembre, a bordo del Pelican con quattro altre navi e con più di 150 uomini. Dopo aver attraversato l’Atlantico, due delle navi dovettero essere abbandonate sulla costa orientale del Sud America. Le restanti tre navi partirono dirette per lo stretto di Magellano, all’estremità meridionale del continente. Settimane dopo, le navi riuscirono a entrare nel Pacifico, tuttavia violenti temporali distrussero una delle navi e costrinsero un’altra a ritornare in Inghilterra, ma Drake continuò con la sua nave ammiraglia che venne rinominata Golden Hind (“la Cerva Dorata”) in onore a Sir Christopher Hatton, cancelliere favorito di Elisabetta e finanziatore del viaggio, che aveva una cerva dorata nel suo stemma araldico. 

Francis Drake fu salutato come il primo inglese a circumnavigare la Terra e portò con sé un ricco carico di spezie e di tesori catturati agli spagnoli; come ricompensa, il 4 aprile 1581 Drake fu nominato cavaliere dalla regina Elisabetta a bordo della Golden Hind e divenne sindaco di Plymouth e parlamentare.

Fu presente anche nella guerra anglo-spagnola, navigando verso il nuovo mondo, saccheggiando i porti di Santo Domingo e Cartagena, partecipando alla battaglia di Gravelines e aiutando anche i ribelli  portoghesi contro gli spagnoli a Lisbona. 

Dopo la guerra, intraprese delle campagne assieme suo cugino John Hawkins contro gli spagnoli in America, poi intorno alla metà di gennaio del 1596, morì di dissenteria a quasi 56 anni, mentre era ancorato nella baia di Portobello, dove venne seppellito in mare, in una bara di piombo.

Nel suo testamento chiese di lasciare buona parte del proprio patrimonio personale alla povera gente della cittadina di Plymouth.

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