Quando Arte e Geografia si incontrano

a cura di Stefano Benetton e Massimiliano Tonello (4CA, Liceo Linguistico Artistico-Letterario), Margherita Ferro (3AC, Liceo Classico), Giorgio Zanin (5AC, Liceo Classico), Laura Tauro e Mateo Santomaso (5AM, Liceo Linguistico Moderno)

Cosa vuol dire “mappare il mondo”, e come la Geografia può interagire con l’arte?

A queste e a molte altre domande hanno risposto il dottor Massimo Rossi, curatore della mostra Mind the map!, e la dottoressa Chiara Longhi, project manager delle Gallerie delle Prigioni e di Imago Mundi.

Le mostre, visibili dal 5 febbraio al 29 maggio, sono in realtà tre, in quanto suddivise in diverse sedi: “Atlante temporaneo” alle Gallerie delle Prigioni, “Mind the map!” a Ca’ Scarpa e “Terra Incognita” a San Teonisto.

Ecco una breve descrizione dei tre percorsi visitabili:

Il legame tra Arte e Geografia è molto forte, poiché è possibile dare molteplici letture del significato stesso della Geografia: vivere lo spazio, mappare il mondo, avere radici culturali ed identitarie sono tutti elementi presi in esame nelle tre diverse sedi espositive.

Qual è dunque il legame tra Arte e Geografia? Ecco la risposta degli intervistati:

Attraverso le mappe è possibile vivere un viaggio attraverso culture e mondi diversi: esse sono infatti delle scelte operate da delle persone, non sono una rappresentazione oggettiva ed univoca del mondo.

Vi abbiamo incuriosito?

Allora, per ascoltare l’intera intervista, non ci resta che invitarvi a visitare il nostro Podcast al seguente link:

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